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Dagli anni Novanta a oggi: le innovazioni PUMA che hanno riscritto le regole dello sport

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Collezione di scarpe sportive tecnologiche su superficie grigia, illuminazione editoriale, mood archivio storico
Foto: PUMA Catch Up

Sistema DISC, kit senza maniche, spike aerodinamici per Bolt, suola spezzata: PUMA ha una lunga abitudine a ignorare le convenzioni. Eccone la prova.

Ci sono brand che seguono le tendenze e brand che le creano. PUMA appartiene alla seconda categoria, anche se non sempre viene ricordato per questo. Guardando indietro dagli anni Novanta a oggi, emerge una serie di scelte progettuali che hanno anticipato interi movimenti — nello sport, nella moda e nella cultura sneaker.

Il 1991 porta il sistema DISC: niente lacci, ma una rete interna di cavi regolabili con una semplice rotazione. PUMA non era la prima a esplorare alternative ai lacci — ci aveva già pensato negli anni Sessanta — ma il DISC era qualcosa di diverso. Una tecnologia di calzata personalizzata che oggi, a più di trent'anni di distanza, viene ancora sviluppata e aggiornata. Chi ha mai visto una DISC sul piede sa di cosa si parla: è un oggetto che sembra venire dal futuro anche adesso.

Nel 1998 arriva la mossa che ha cambiato tutto per lo streetwear, molto prima che lo streetwear si chiamasse così. La collaborazione con Jil Sander trasforma la KING — scarpino da calcio classico — in una sneaker lifestyle. PUMA diventa il primo brand sportivo ad attraversare ufficialmente il confine tra performance e alta moda. Quella partnership ha aperto la strada a tutto ciò che sarebbe venuto dopo: Mostro, Speedcat, e decenni di collab sport-fashion che oggi diamo per scontate.

Negli anni Duemila, PUMA sceglie il Camerun come laboratorio di idee radicali. Prima la maglia senza maniche del 2002 — approvata dai giocatori, bloccata dalla FIFA prima del Mondiale. Poi il kit UniQT del 2004, un pezzo unico senza cuciture esterne pensato per rendere impossibile il fallo di trattenuta. Anche in quel caso la federazione interviene con sanzioni. PUMA non fa marcia indietro, anzi supporta la federazione camerunese nella disputa. Sono episodi che oggi vengono letti come atti di design militante.

Nel 2009 a Berlino, Usain Bolt corre i 100 metri in 9.58 secondi — record del mondo che resiste ancora oggi. Ai suoi piedi ci sono gli spike COMPLETE SPRINT YAAM, sviluppati studiando ogni dettaglio della sua biomeccanica. La superficie superiore è costellata di fossette ispirate alle palline da golf: una soluzione aerodinamica mai vista prima su una scarpa da atletica, pensata per ridurre la resistenza dell'aria.

Nel decennio successivo arrivano la scarpa da Formula 1 da 99 grammi — record di leggerezza per il motorsport — e i Tricks del 2014, i primi scarpini da calcio con i due piedi in colori diversi disponibili commercialmente. L'ispirazione viene da Rigobert Song, che ai Mondiali del 1998 aveva già anticipato l'idea indossando un scarpino giallo e uno rosso.

Nel 2022 PUMA lancia la Fast-R NITRO Elite, prima scarpa da running con suola completamente separata in due parti, tenuta insieme da una piastra in fibra di carbonio curva. Secondo il brand, la tecnologia NITRO — schiuma iniettata con azoto — garantisce leggerezza e restituzione di energia superiori rispetto alle soluzioni tradizionali. Non è solo marketing: gli atleti che la indossano hanno effettivamente migliorato i propri tempi.

L'ultimo capitolo è il 2025 con la Deviate NITRO Elite HYROX, prima scarpa progettata specificamente per la disciplina HYROX — ibrido tra corsa e fitness funzionale che sta crescendo rapidamente anche in Italia. La piastra in carbonio è più larga per garantire stabilità, la gomma PUMAGRIP è ottimizzata per le superfici indoor. L'atleta Joanna Wietrzyk ha migliorato due volte il record mondiale femminile indossandola.

Per il pubblico italiano, PUMA è storicamente un brand accessibile e presente nella grande distribuzione, ma molte di queste tecnologie — dalla Fast-R NITRO alle scarpe da motorsport — sono disponibili anche sul sito ufficiale europeo e nei principali store multimarca. La linea HYROX in particolare sta arrivando nei negozi specializzati in running e functional fitness, un segmento in forte crescita nelle grandi città italiane. Chi vuole approfondire la storia degli archivi del brand può trovare ulteriore materiale sul canale PUMA Catch Up, anche se si tratta di contenuti prodotti direttamente dall'azienda.

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