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Dal campo alla strada: come la maglia da calcio è diventata un pezzo di stile

Non serve più sapere cos'è il fuorigioco per indossare una maglia da calcio. Ecco come il kit sportivo è diventato il capo più versatile dello streetwear globale.
Per decenni la maglia da calcio è rimasta dentro gli stadi. Poi qualcosa è cambiato, e oggi la vedi addosso a chi non ha mai sfogliato una classifica di Serie A. Non è un caso, e non è nemmeno una moda passeggera.
Tutto inizia negli anni '70, quando in Gran Bretagna nasce la cultura dei Casuals: tifosi che smettono di vestire con le sciarpe del club e iniziano a presentarsi alle partite con capi sportivi europei di alto livello, Fila, Ellesse, Stone Island. Il seme della maglia come oggetto di stile viene piantato lì. Ma la vera esplosione arriva nel decennio successivo, quando i tessuti sintetici sostituiscono il cotone pesante e i produttori possono finalmente osare: colori più accesi, grafiche complesse, tagli nuovi. Il kit smette di essere una divisa e diventa un oggetto di desiderio.
Gli anni '90 portano la svolta definitiva. I maglioncini a righe e le jersey oversize entrano nei videoclip, finiscono sul palco durante i concerti brit-pop, vengono abbinati a jeans larghi e scarpe da ginnastica. Il calcio, la musica e la moda si mescolano senza più tornare indietro. Le maglie replica si trovano ovunque: nei mercati, nei negozi multimarca, ai festival. Non è più tifo, è estetica.
Oggi questo processo si è ulteriormente raffinato. L'estetica definita bloke-core, kit retrò abbinato a denim dritto e sneaker classiche, ha riportato in auge la cultura delle terrace. Ma accanto a questo filone vintage esiste uno strato più alto: la maglia da calcio entra nelle collaborazioni di lusso, viene tagliata crop, abbinata a tessuti sartoriali, trasformata in pezzo da collezione. La collaborazione tra Puma e il designer Salehe Bembury, citata nel comunicato originale, è un buon esempio di come il mondo del calcio si stia contaminando con quello del fashion più narrativo, dove ogni grafica racconta una storia precisa.
C'è però qualcosa che la moda non riesce a togliere a questi capi: la dimensione dell'identità. Indossare la maglia del tuo club è un segnale immediato, un codice sociale che non richiede presentazioni. È quello che succede sui treni dopo le partite, nelle piazze durante i grandi tornei, nelle comunità di emigrati che portano con sé i colori della squadra di casa come un pezzo di cultura portabile. Le maglie delle nazionali funzionano ancora di più in questo senso: uno spagnolo con la Roja a Milano riconosce un altro spagnolo a colpo d'occhio.
Per il mercato italiano questo fenomeno ha radici profonde. In Italia la maglia da calcio non ha mai avuto bisogno di essere sdoganata dalla moda per essere indossata fuori dallo stadio. Le jersey di Milan, Inter e Juventus circolano nelle città tutto l'anno, ben oltre i giorni di gara. Quello che è cambiato è il modo in cui vengono portate: non più solo con tuta e scarpe da ginnastica, ma con pantaloni cargo, giacche leggere o capispalla tecnici. La stagione 2026-2027 porta nuovi kit per diversi club Puma, tra cui l'AC Milan. Maikel Oettle, Chief Revenue Officer del club rossonero, ha definito il nuovo design come qualcosa che si riconosce subito e fa sentire parte di qualcosa. I nuovi kit Milan 26/27, home, away e third, sono già disponibili attraverso i canali ufficiali del club e i rivenditori autorizzati in Italia. Prezzi di listino non ancora comunicati ufficialmente per tutti i modelli.
La stagione porta novità anche per Manchester City e Borussia Dortmund, entrambi equipaggiati da Puma. Per i tifosi italiani che collezionano maglie europee, questi kit rappresentano una delle uscite più attese dell'autunno 2026. Il canale più diretto rimane lo store ufficiale online, con spedizione in Italia, ma i principali rivenditori sportivi dovrebbero averli a scaffale entro settembre.
In fondo, che tu sia un ultras, un collezionista o qualcuno che semplicemente trova bella una grafica, la maglia da calcio ti incontra dove sei. Ed è esattamente per questo che ha resistito a ogni ciclo della moda senza mai sembrare fuori posto.
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