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Colazione da campioni: cosa mettono nel piatto sei atleti dei CrossFit Games

Sei atleti d'élite dei CrossFit Games, un'unica domanda: cosa metti nel piatto quando non sai ancora cosa ti aspetta in gara?
Il CrossFit ha una regola non scritta: non sai mai cosa ti aspetta. Gli eventi dei CrossFit Games vengono spesso comunicati agli atleti solo pochi minuti prima del via, rendendo impossibile pianificare l'alimentazione in modo chirurgico come in altri sport. Eppure chi gareggia a quel livello ha trovato una soluzione pratica: costruire una colazione che funzioni in qualsiasi scenario, che si tratti di una corsa lunga, di un circuito con bilanciere o di una prova in acqua.
Brent Fikowski, più volte tra i primi due uomini più in forma al mondo secondo i CrossFit Games, ha spiegato il concetto con chiarezza: non si tratta di ottimizzare ogni pasto per uno sforzo specifico, ma di trovare alimenti che il corpo conosce, digerisce bene e da cui ricava energia stabile. La sua colazione tipo vede tre uova, una generosa porzione di avena con frutti di bosco e cannella, verdure saltate in olio di cocco e un bicchiere d'acqua. Semplice, denso di nutrienti, senza fronzoli.
Tia-Clair Toomey, pluricampionessa assoluta della categoria femminile, aggiunge qualche elemento in più: pane a lievitazione naturale tostato con burro, uova strapazzate, salmone fresco e un frullato verde a base di acqua di cocco, spinaci, cavolo riccio, mirtilli e cetriolo. Il cappuccino chiude il rituale. Una colazione che bilancia carboidrati complessi, proteine di qualità e micronutrienti, con una quota di caffeina gestita.
Rich Froning, considerato da molti il più forte CrossFitter della storia per i suoi quattro titoli consecutivi, va invece sul classico: due uova, avena, una fetta di toast con burro di arachidi e un bicchiere di latte. Pochi ingredienti, alta densità calorica, massima familiarità. Camille LeBlanc-Bazinet, campionessa mondiale 2014, preferisce uno yogurt greco abbondante con lamponi, mirtilli e burro di mandorle, affiancato da avena e verdure fresche.
Scott Panchik punta su quattro uova biologiche, fiocchi d'avena senza glutine e un frullato ricco con mirtilli, cavolo riccio, fichi secchi, semi di canapa e polvere di acai. Un approccio orientato alla qualità degli ingredienti e alla varietà nutrizionale. Annie Thorisdottir, due volte campionessa femminile, chiude il cerchio con avena e mandorle salate tritate, uova fritte in olio di cocco, latte intero e acqua frizzante con polvere di supergreens.
Guardando tutti e sei i piatti, emerge un pattern chiaro: avena e uova sono presenti in quasi ogni colazione. L'avena garantisce energia a rilascio lento, ideale quando non si conosce la durata o l'intensità dello sforzo che si dovrà affrontare. Le uova coprono il fabbisogno proteico senza appesantire la digestione. I grassi buoni, dall'olio di cocco al burro di mandorle, completano il quadro energetico.
Per chi segue il CrossFit in Italia, questi esempi hanno un valore pratico immediato. La cultura del functional fitness è cresciuta molto nel nostro paese negli ultimi anni, con centinaia di box attivi da Nord a Sud. Eppure la nutrizione resta spesso l'aspetto meno curato, soprattutto tra chi si allena la mattina presto prima del lavoro. Copiare anche solo la struttura di queste colazioni, proteine più carboidrati complessi più una quota di grassi, può fare una differenza concreta sulla qualità dell'allenamento, senza bisogno di integratori o piani alimentari complicati.
Nessuno di questi atleti cita prodotti specifici di marca o supplementi particolari: tutto quello che mangiano si trova al supermercato. Un dettaglio che, al di là del contesto competitivo di alto livello, rende questi esempi realmente applicabili a chiunque voglia iniziare la giornata con più energia e lucidità.
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